Di fatto è noto, lo spazio tempo è un concetto relativo. Sentirsi prigionieri d'una sola dimensione è un errore fatale. Non considerare la presenza e l'influenza di microcosmi individuali porta ad una riduzione di prospettive.
Lo star system musicale sa benissimo che giocare sul mantenimento di talune "monoletture" giova il bilancio di chiusura delle casse. Per questo dico che, in qualche modo, ascoltando i "cockoo" ,lo star system, dovrà porsi delle domande...
Concisi, lineari, con fendente alle spalle conquistano chi la musica la ascolta per davvero. Critica celata, ragionata voglia di ampliare il vocabolario del pop-rock italiano.
Dopo due EP, a detta loro "sofferti", i Cockoo (made in Asti) vengono fuori con "La teoria degli Atomi" : il loro primo album in studio pubblicato dalla EMI-CNI. 11 tracce, o meglio: "XI" tracce in una cornice da raccolta...sfondo bordeaux-cuoio con rifiniture d'oro e il tentativo di fare luce sul futuro delle nostre molecole.
Linee vocali che ricordano la "Meg post 99posse", ritagli armonici "afterhoursiani", voci presenti, chiare, a tratti un pò ripetitive, ma pur sempre incalzanti. Atmosfere vagamente malinconiche, domande, domande e poi ancora domande... "nulla di nuovo sul fronte occidentale" ma qualcosa da Asti pare respirare...
morale della favola un pò vaga, poca luce fatta sulle suddette molecole e qualche interrogativo rimane... (ma è pur sempre meglio farsi domande che trovare risposte).