Difficile interpretare il lavoro del batterista napoletano Leonardo de Lorenzo, il quale con il suo dvd, intitolato significativamente Point of view, ci fornisce un saggio non tanto della sua grande capacità tecnica, per altro innegabile, ma della grande duttilità del tempo e della malleabilità degli stili, anche attraverso uno strumento, solo in apparenza ritmico, come la batteria. Nativo di Vesuviano (NA), Leonardo de Lorenzo è un musicista attivo dal lontano 1985, e in questi ventiquattro anni ha affiancato alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale italiano e straniero, oltre a dedicarsi all'attività didattica.
Point of view non è un video didattico, nè una sterile prova di tecnicismo fine a se stesso, ma bensì un'utile spunto di riflessione per musicisti navigati, per veri amanti della musica e anche per semplici curiosi, basato su quattro solos intervallati da altrettante spiegazioni. Leonardo de Lorenzo conduce nel corso dei quattro solos che compongono il dvd, un complesso discorso di scomposizione ed analisi delle cellule ritmiche, dimostrando come il ritmo non sia una struttura chiusa e vincolata ma bensì aperta e sensibile alla creatività, all'abilità e al gusto musicale dell'esecutore. Tutti i solos sono caratterizzati da un'estrema complessità, ridimensionata dagli interventi del buon Leonardo, che illustra, capitolo per capitolo, trucchi e altri artifici che di solito non vengono notati o spiegati adeguatamente.
Il lavoro si apre con Syncopation, solo nel quale emerge la precisione negli ostinati e l'indipendenza degli arti dell'esecutore, senza contare la grande creatività sui piatti in sede introduttiva. Segue poi Seven vs Four, nel quale de Lorenzo conduce un gioco di ostinati in 7/8, spezzato in una funambolica ripartizione dei colpi sui tom, creando l'illusione di un 4/4 in contrasto con i 7/8 dominanti. Swing Vamp è una vera e propria macchina poliritmica, basata sul classico ostinato dello swing, ripartito fra il raid e il tom, con la scansione ternaria della cassa, accompagnata dalla clave su bordo del rullante. In questo pandemonio Leonardo inserisce anche un tributo al jazzista Sonny Rollins con Oleo.
La chiusura del lavoro è affidata a Jungle Train, solo in cui vengono portati ad estreme conseguenze, tutti gli accorgimenti visti in precedenza. Repentini cambi di tempo, soluzioni melodiche suonate su i tom, ostinati ripartiti fra cassa e piatti. Insomma c'è davvero di tutto.
Al di là della produzione video ineccepibile, degna dei migliori corsi didattici in circolazione, Point of view può essere interpretato come una clinic video, nella quale, più che l'intento didattico, Leonardo de Lorenzo fa nascere la curiosità di saperne di più su uno strumento così completo e affascinante come la batteria. Dato il taglio umano del prodotto, ribadisco per nulla asettico o noioso, ne consiglio la visione non solo agli addetti ai lavori ma anche ai semplici curiosi.
LEMMY
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