Intervista via Messenger con Tommaso, voce e chitarra dei Dummo
Bene, iniziamo subito da un argomento a me caro: la brevità delle vostre canzoni, una necessità per chi ascolta invece diventa necessario riascoltarla più volte per assorbirle (tutto calcolato da voi naturalmente...)
Allora, una volta dicevamo che era perchè suonavamo piuchealtro di inverno e ci aiutavano a stare più caldi. Poi perchè ci piace suonare veloce e che i pezzi dicano quello che devono dire e basta
E cosa dicono i vostri brani?
Mah, i testi sono abbastanza semplici
Dai testi passiamo alla musica: Giovani eppure con un sound ben definito dalle prime canzoni che avete fatto girare in rete. Da a Hundred times mannaggia (escludo i primi demo che non conosco) a Gelo chiama gelo, il vostro suono è riconoscibilissimo, forse diventa più riflessivo in qualche brano come in "da una parte dall'altra". Come lo avete elaborato?
Piano piano da hundred times mannaggia abbiamo deciso di tagliare il superfluo. Anche se già quelli erano pezzi da un minuto, abbiamo tolto le pianole e l' inglese. Il suond comunque c'è sempre venuto piuttosto naturale, volevamo che suonasse spontaneo e basico. Un lavoro a togliere praticamente tutto alla fine. . Siete una band che bada all'economia!
Si una band dei nostri tempi insomma, ah ah
Effettivamente...
Comunque abbiamo sempre suonato di corsa quello che ci veniva, una canzone a prova, ecco l'elaborazione è un concetto non molto familiare
Siete i tipi da una prova e via, come viene viene...
No non così, una canzone a prova, ma fatta bene, ne tagliamo a migliaia. Se ci piace dopo una prova poi la teniamo e suonandola nelle prove dopo la suoniamo meglio e ci aggiungiamo magari questo e quello. In sintesi le scriviamo più o meno nel tempo che durano.
Ritornando ai testi, Come mai la scelta dell'italiano, nonostante si noti con difficoltà la differenza dall'inglese.
Ah ah, eh vedi cantando in quel modo ho risolto, in italiano perchè è più difficile ma alla fine riesci a trovare proprio le parole che vuoi scrivere. Con l'inglese ci fermavamo più che altro al suono della parola e i testi non volevano dire niente alla fine
Quindi la scelta è stata per lo più per una questione di concetti?
Si, poi l'italiano ha dei suoni anche più netti, però per trovare il modo di scrivere in una maniera che ci piacesse ci abbiamo messo abbastanza.
Ho capito, adesso cambiamo argomento. Sono passati più di 6 sei mesi dall'uscita di Gelo chiama gelo, un breve resoconto.
Bene, a settembre è uscito il disco e dopo una settimana Axel il batterista è andato a stare in cornovaglia, ci siamo rimessi a suonare un po' a dicembre. Poi per l'anno nuovo abbiamo chiesto a Michele la quiete, raein scena ecc ecc ecc di suonare con noi qualche data e dunque siamo riusciti a coprire quasi tutte le date che ci hanno chiesto, santo. Per quanto riguarda il disco in se siamo contenti delle recensioni, anzi contentoni, ne sono uscite parecchie tutte belle.
Approposito di recensioni, apparte i complimenti dovuto, l'elemento ricorrente è il più o meno condiviso paragone con una band storica come gli Altro. Onestamente, quanto ve ne frega di ciò e cosa ne pensate.
Gli altro, che sono qui con me, rispondono: e a te cosa te ne frega? ah ah
Ah ah
Si in realtà questo paragone con gli altro risale ad una recensione del nostro primissimo demo, registrato in una mattina con luca benni (toloselatrack) e noi non li avevamo neanche mai sentiti il predicatur ci paragonò a loro e da là comprai candore. Però non saprei, cantiamo in italiano e facciamo pezzi brevi come loro. Ma gli ascolti di partenza sono abbastanza diversi e secondo me si sente che sono diversi.
Avete un approccio diverso infatti, pur utilizzando uno stile molto simile.
Comunque fa piacerissimo essere paragonati a loro
Ma infatti personalmente non credo debba essere una critica, anzi. E' che rileggendo alcune recensioni ho avuto l'impressione che dicessero, si sono bravi ma assomigliano troppo agli altro, ed è qui che mi viene da chiedere cosa ne pensate.
Gli altro dicono che siamo più americani di loro, america '98. Ma noi continuiamo a suonare questo perchè ci piace questo, è un atteggiamento sbagliato secondo me dover fare una classifica a tutti i costi. Noi siamo certi di avere quell'identità e quel suono.
Ok, adesso dimmi un po' della mega collaborazione di etichette per l'uscita di A hundred times mannaggia.
Che bello, in quel periodo, anzi un anno prima avevamo registrato BEAR ME OUT che era il nostro secondo cdr, giallo con un orso in copertina, e l'avevamo spedito a un sacco di gente e gruppi e riviste che ci piacevano tra questi Jacopo FBYC (Fine before you came ndr.) ci rispose che gli era piaciuto molto, e così un po' di altra gente. La Heartfelt nella sezione dischi era defunta da poco, a noi sarebbe piaciuto tantissimo uscire per heartfelt. Però Jacopo cominciò a far girare il cd, e conoscemmo rella blits e jag Holidays (Holyday records ndr.) che vollero coprodurre hundred times. Poi con movimenta.com eravamo amici da molto e l'ep fu praticamente anche il battesimo di toloselatrack. Poi c'è eeaten by squirrels del nostro amico e mentore prague, col quale avevamo suonato varie volte, e c'è reciproco amore per le cose che suoniamo. Poi sons of vesta, con i quali entrammo in contatto dopo che ci videro ad un concerto non ricordo dove. Toloselatrack è un etichetta piccola e quella era praticamente la prima uscita dunque abbiamo raccolto le forze. Heartfelt comunque collaborò per tutto l' artwork, siamo sempre fierissimi di quell'EP.
Approposito degli artwork, ma gli artwork dei vostri cd sono di una semplicità ma di uno spasso notevole, ne siete gli artefici, o vi affidate alle mani sapienti dei vostri amici?
Io sono l'artefice dell'ultimodi gelo, sono grafico nèvvero. Per hundred times invece appunto ci affidammo a heartfelt che sono fighissimi
Quindi stavi dicendo che avete unito le forze e avete pubblicato l'ep, ma vi siete trovati subito d'accordo su questa enorme collaborazione?
Dici tra di noi dummo?
Si si
Si si certo, tutte etichette/zine di cui compravamo i dischi/leggevamo e poi comunque sono amici.
Capito capito, siete dei raccomandati allora ...
Si due di noi sono figli di fabrizio frizzi
Notavo la somiglianza
E la delicatezza nell'abbigliamento
Vabbè, adesso parliamo di un'altra band, mi descriveresti il progetto Eeckheart
Ah ah Reticenza. Il nostro batterista al solito se n'era andato a fine duemilaesei per molti mesi, e io e ale volevamo suonare...
Ma realizza i documentari per national geografic?
Ah ah, pija i coccodrilli al volo...
Azz!
Io guardavo di continuo i live dei dummo, perciò con ale ci siamo messi a suonare con le pianole e le drum machine per esorcizzare la mancanza di un batterista. Eppoi io colleziono videogiochi stravecchi e pianole e ho una bella mansarda, perciò si è trattato di metterci a suonare con quelle cose in mansarda e abbiamo separato una volta per tutte le due cose: chitarre e pianole. Comunque abbiamo cominciato a suonare molto con eeckheart insieme ai vari amici di micRoma, genova eccetera... e abbiamo fatto uscire la cassettina gialla, che ora è finita. Ora siamo in pausa, vogliamo cambiare strumenti...
Ovvero?
Eeeeh vogliamo fare la sorpresa, ti posso dire quelli con cui abbiamo suonato sinora.
E con i brani dei dummo che hanno le pianole come fate ora?
Non li suoniamo più per la granparte o li abbiamo riarrangiati...
Mannaggia, volevo lo scoop... Vabbè, concludo con una domanda alquanto personale, trovo stupendo il brano Chronicles from the pillow war. Ricordi come è nato ? e soprattutto me la farete al mamamu anche se avete abbandonato le pianole?
E' da tanto che non la suoniamo, era un pezzo disperato al solito, ah ah Ma comunque era mille anni fa e la situazione è sempre quella, disperata.
Sappi però che se non me la fate quando scendete a Napoli vi persequito fino a Perugia.
Amico non so che accordi facevo, ma farò del mio meglio.
Mimmo Belardo, 08 aprile 2009
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